Agli inizi del XXI secolo, nel 2004 padre Giulio Calcagna OFM allora parroco della comunità di Limiti di Greccio si rivolse a Piero Casentini affinché realizzasse l’allestimento del presbiterio della chiesa intitolata alla Madonna di Loreto.
Il pittore romano, che si divide presso i laboratori di Assisi e Valmontone, si dedica con particolare sensibilità ai temi francescani, capace di realizzare opere metatemporali ispirate alle Legendæ ed ai Fioretti.
La chiesa parrocchiale, linda ed ordinata secondo i canoni francescani, si è abbellita attraverso tre tavole dipinte ad acrilico e tempera dalle ragguardevoli dimensioni di cm 270 x 175 per la Madonna di Loreto, di cm. 175 x 270 rispettivamente per le due laterali sviluppati in orizzontale, l’una dedicata all’Annunciazione, l’altra al Presepe di Greccio.
In quest’ultima, la celebrazione della Santa Notte nella cavità del monte Lacerone è evocata già dal cielo stellato dello sfondo, in cui si dispongono come testimoni del miracolo il castellano di Greccio Giovanni Velita, sua moglie Alticama, frate Elia fido compagno di Francesco.
Nel luogo spoglio e minuscolo è stato allestito un altarino minuscolo, impreziosito da un piccolo baldacchino. Terra, è disposta una culla scavata nel tronco di un vecchio albero rinsecchito, accano a cui sono precariamente accostati l’asino e il bue della tradizione.
In ginocchio, Francesco nelle vesti di diacono stringe tra le braccia il simulacro del Bambino Gesù che miracolosamente si manifesta come Dio incarnato.
L’elemento più intimo, fedelmente ispirato dai Vangeli, è raffigurato con maestria e sincera devozione proprio dal pittore Casentini che esprime il dialogo interiore tra il Santo ed il Puer Senex, capace di condividere la sua ispirazione ai fedeli ed a coloro che potranno entrare in chiesa allo scopo di apprezzare queste notevoli opere d’arte sacra. A cura di Ileana Tozzi.
