La Venerabile Compagnia delle Stimmate di San Francesco

Nel 1605, il vescovo francescano monsignor Gaspare Pasquali istituì presso la basilica inferiore la Venerabile Compagnia delle Stimmate di San Francesco costituita da dodici canonici allo scopo di provvedere alle esequie di coloro che avevano diritto alla sepoltura in cattedrale, associata all’omonima confraternita romana  sotto la tutela di un Cardinale Protettore.

Nativo di Montereale, maestro di sacra teologia nell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, monsignor Pasquali era vescovo di Ruvo di Puglia dal 1589 quando, nel 1604, fu chiamato a reggere la Diocesi reatina. Il suo episcopato, durato fino al 1612, anno della sua morte a settantacinque anni di età, fu caratterizzato da un’assidua pastorale e da una scrupolosa amministrazione.

L’istituzione della Compagnia fu straordinariamente attiva: ogni venerdì un frate Cappuccino proponeva edificanti letture e pronunciava «li sermoni per la buona morte», durante il Carnevale provvedeva all’esposizione del  SS.mo Sacramento

Nel 1627, le pareti della basilica inferiore furono decorate con una serie di Storie Francescane  dal  leonessano Gioacchino Colantoni, distrutte agli inizi del Novecento quando la cattedrale fu oggetto di un impegnativo intervento di riassetto di orientamento purista condiviso da Angelo Sacchetti Sassetti e Francesco Palmegiani che si avvicendarono nella carica di Ispettore onorario ai monumenti per Rieti e per la sua provincia.

La Venerabile Compagnia delle Stimmate di San Francesco cessò di esistere alla fine dell’Ottocento dopo la costruzione del Cimitero Comunale.

Ne resta almeno l’immagine della cedola degli aderenti, attivi dagli inizi del Seicento fino alla metà dell’Ottocento.
A cura di Ileana Tozzi.

2026-10-03T09:46:02+00:003 Ottobre 2026|

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