Castello di Rocca Sinibalda

Il Castello di Rocca Sinibalda, dal nome di Sinibaldo conte e rettore della Sabina tra il 1058 e il 1065, nasce nel XI secolo come fortezza militare in una posizione strategica che domina la valle del Turano.

Nei secoli a seguire fu proprietà dei monaci benedettini di Farfa e, con la dilapidazione dei beni dell’Abbazia, tra il XIV e il XV secolo entrò nei feudi della famiglia Buzzi e della famiglia Brancaleone di Romancia.

Nel pontificato di Clemente VII Medici, dal 1523 al 1534, il Castello fu assegnato alla famiglia Cesarini, che doveva provvedere al mantenimento e al rafforzamento del ruolo strategico del Castello sul confine tra Stato Pontificio e Reame di Napoli.

Dopo il Sacco di Roma del 1527 Alessandro Cesarini rinforzò il Castello con l’obiettivo di farne anche un luogo di stampo rinascimentale adatto a feste ad eventi, unendo così la potente funzione militare con quella di un luminoso palazzo nobiliare. Il lavoro fu affidato all’architetto senese Baldassare Peruzzi che iniziò un innovativo progetto architettonico lasciato incompiuto in quanto morì nel 1536 prima del termine dei lavori che di seguito subirono vari adattamenti.

Il Castello con un corpo anteriore a sperone con torri merlate, nell’ala nord comprende l’abitazione nobiliare e una Coda con funzione difensiva. Nel 1972 Ippolito Pizzetti riprogettò i giardini sospesi.

La decorazione delle pareti interne furono realizzate da vari artisti tra i quali Girolamo Muziano e le scuole del Manierismo romano e umbro-toscano. Le decorazioni delle pareti sono ispirate alle Metamorfosi di Ovidio con narrazioni legate alla storia della famiglia Cesarini.

Monumento nazionale dal 1928, dopo un lungo lavoro di restauro. Il Castello è aperto ai turisti tutto l’anno.

Email: info@castelloroccasinibalda.it

2023-12-29T11:29:05+00:0029 Dicembre 2023|

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