I restauri della cappella di Sant’Antonio di Padova nella chiesa parrocchiale di Greccio

Già nel giugno 2023 Tutto Rieti dedicò la sua attenzione nel restauro della tela di San Michele Arcangelo titolare della chiesa parrocchiale di Greccio, affiancato da Sant’Antonio di Padova e San Francesco d’Assisi.

La preziosa tela dipinta da Vincenzo Manenti nel corso della quarta decade del Seicento era stata accuratamente restituita dai validi esperti Simone Battisti e Paola Conti: adesso, è compiuto il restauro murale della cappella realizzato da Gianluca Caffarelli, sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza ABAP, con la piena collaborazione della Diocesi.

La cappella secentesca a cornu Epistulæ fu allestita dalla confraternita dedicata a Sant’Antonio di Padova.

L’allestimento pittorico fu commissionato a Vincenzo Manenti che proprio in quegli anni era impegnato nel riassetto della cattedrale per conto del cardinale Giovanni Battista dei conti Guidi da Bagno e della chiesa dei Conventuali di San Francesco a Rieti sull’argine del Velino, da poco impegnata nei grandi lavori di riassetto che intendevano superare i guasti dell’umidità.

Di fronte alla cappella di Sant’Antonio di Padova, con pari maestria l’artista allestì la cappella della Madonna del Rosario, anch’essa di carattere contrafernale.

Nel 1799, il paese di Greccio fu devastato e saccheggiato dalle truppe napoleoniche che imperversavano nei territori di confine tra lo Stato della Chiesa e il Regno di Napoli.

Anche la chiesa parrocchiale fu profanata e danneggiata, destinata a rimanere chiusa al culto per oltre trent’anni.

Dopo il devastante sacco dei francesi, i devoti abitanti si risollevarono lentamente dalle misere condizioni in cui versavano ma si impegnarono di consolidare l’edificio sacro, ricostruire il tetto, ripulire gli interni ma non fu certo possibile intervenire con un restauro organico delle pitture parietali e delle tele del presbiterio e delle cappelle.

I lavori di riassetto, diretti dall’architetto Bartolomeo Bernasconi, si conclusero solo nel 1831 e un anno dopo nella festività di San Michele Arcangelo la chiesa fu solennemente riconsacrata dal vescovo Gabriele dei conti Ferretti.

Furono sommariamente ripulite anche le cappelle di Sant’Antonio di Padova e della Madonna del Rosario, testimoni dell’adeguamento liturgico post tridentino ad opera della personalità artistica di Vincenzo Manenti che durante la quarta decade del XVII secolo si era impegnò a dipingere tele e pitture murali di notevole qualità.

I dipinti parietali, pesantemente ridipinti agli inizi dell’Ottocento dopo la devastazione dell’esercito napoleonico, segnati da crettature e cadute di colore, sono oggi restituiti grazie all’attuale restauro.

Grazie all’impegno pubblico e privato, ora il restauro della cappella di Sant’Antonio di Padova nella parrocchiale di Greccio è felicemente concluso: ci impegniamo, però, di affrontare il successivo restauro della cappella della Madonna del Rosario, anch’essa raffinata opera di Vincenzo Manenti, entro il 2032 in occasione dei duecento anni della riapertura al culto della chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo dopo i torbidi del 1799.  A cura di Ileana Tozzi

2026-07-03T10:45:12+00:003 Luglio 2026|

Condividi sui tuoi social

Torna in cima