Renzo De Felice

Renzo de Felice nacque a Rieti l’8 aprile 1929. I suoi primi anni di studio non furono semplici, venne bocciato due volte alla maturità che conseguì da privatista a Rieti presso il Liceo Classico Varrone nell’anno scolastico 1948-1949. Fin da piccino sviluppò una forte curiosità per la storia, ma per volere del padre si dovette iscrivere all’Università La Sapienza di Roma Facoltà di Giurisprudenza. Sostenendo però pochi esami, l’anno successivo cambiò facoltà iscrivendosi a Filosofia. Era fin da giovane un trotzkista, militante del Partito Comunista e fu protagonista in diversi scontri con studenti neofascisti. Fin da subito De Felice si impegnò negli studi storici frequentando seminari di Federico Chabod, docente di storia moderna. I primi temi approfonditi da de Felice furono l’Ebraismo e la Rivoluzione Francese.

Nel corso dei suoi studi conobbe Delio Cantimori, considerato autorevole storiografico marxista, il più celebre in Italia nel periodo, dal quale attinse una forte influenza culturale. I suoi due primi libri furono: “Note e ricerche sugli illuminati e il misticismo rivoluzionario 1789-1800” e “La vendita dei beni nazionali nella Repubblica Romana del 1798-1799”. Entrambi facevano parte di una ricca produzione di ricerche sul misticismo rivoluzionario e sul giacobinismo italiano. Nell’età adulta De Felice divenne un docente universitario aiutando tanti giovani studiosi, promuovendo anche la pubblicazione delle loro opere e seguendoli nella carriera accademica. Nel 1970 fondò la rivista “Storia Contemporanea”.

Nel quadro del suo interesse per il fascino nel 1965 pubblicò il primo volume della biografia di Mussolini, intitolato: “Mussolini la rivoluzionario 1883-1920” che suscitò non poche polemiche. I suoi studi si interessarono anche delle guerre civili e mondiali. Altre opere di De Felice furono: “I giornali giacobini italiani”, “Mussolini e Hitler, i rapporti segreti 1922 1933”, “Autobiografia del fascismo. Antologia di testi fascisti, 1919-1945”, “Fascismo, antifascismo, nazione. Note e ricerche”, “Intellettuali di fronte al fascismo. Saggi e note documentarie”, “Il fascismo e l’Oriente. Arabi, ebrei e indiani nella politica di Mussolini”.

De Felice morì il 25 maggio 1996. Nella città di Rieti è attivo il concorso letterario a lui dedicato, intitolato: “Renzo De Felice – Città di Rieti”. Da giovane abitò nell’attuale piazza Mazzini, sede dell’Istituto Comprensivo “Marconi – Sacchetti Sassetti”, allora sede della dogana dove lavorava il padre in qualità di funzionario.

2026-05-26T11:12:07+00:0026 Maggio 2026|

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