“Raccontami” di Lino Martini e Valerio Leoni

Queste pagine danno voce alla memoria e raccontano la sofferta esperienza dei soldati italiani sul Don e nelle vaste steppe ghiacciate dell’Unione Sovietica. Il reduce Tusa inizia la narrazione, ispirandosi a una epigrafe, scolpita su un monumento a Biella, dedicato ai caduti in Russia del 53° fanteria “Sforzesca”.

La parola “Raccontami”, incisa nella pietra, richiama il bisogno di trasmettere la memoria e l’esperienza vissuta da quei soldati. Vi è raffigurato un uomo dallo sguardo tormentato che abbraccia un bambino, simbolo del legame tra passato e futuro, tra chi ha vissuto e chi deve ricordare il dramma personale e collettivo di quei soldati, molti dei quali non fecero ritorno.

2026-02-04T10:31:41+00:004 Febbraio 2026|

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